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MOLFETTA | Primo mattino all’insegna dei sequestri quello di oggi per gli uomini della Guardia Costiera di Molfetta. Oltre 7 chili di datteri di mare sequestrati dai militari, dopo aver notato movimenti sospetti sulla banchina da parte di ignoti che si sono poi dati alla fuga abbandonando i molluschi, la cui pesca, così come il consumo, la detenzione, e il commercio è vietata in tutti i paesi dell'Unione Europea: per la sua cattura, infatti, è necessario frantumare le rocce con martelli e scalpelli creando danni alla costa calcarea della zona. Inoltre, la sua crescita è estremamente lenta, e, per raggiungere la lunghezza di 5 cm, sono necessari da 15 ai 35 anni. Molti degli esemplari recuperati erano di eccezionali dimensioni che andavano dai 5 fino ai 9 cm: il calcolo del danno ambientale è dunque presto fatto.
CONTROLLI A BORDO | Ma è stata l’alba di una lunga notte per la Capitaneria di Porto di Molfetta, impegnata in diversi controlli in mare ai pescherecci intenti in attività di pesca a strascico. In un caso è stata accertata la cattura di esemplari di triglie sottomisura: per il comandante è scattata la denuncia penale, con il sequestro del pescato e la sottrazione di 5 punti di penalità sulla licenza di pesca.
Sequestri anche a Bisceglie, dove la Capitaneria ha riscontrato pescato sottomisura, e Trani, dove oltre 30 chili di pesce in cattivo stato di conservazione sono stati ritirati dal mercato dai militari. Tutto il sequestrato è stato devoluto in beneficienza, eccetto i datteri, distrutti come da normativa.
Venerdì 12 ottobre 2012
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